lunedì 11 giugno 2018

11 giugno 2018: il treno di Trenord che riuscì a non partire per guasto al treno e guasto agli impianti di circolazione a cura di RFI. Contemporaneamente. Ma RFI dava la colpa a Trenord, e Trenord accusava RFI. E il pendolare pagava per entrambe.

Trenord va all’attacco dei macchinisti e dei capitreno. Nel mirino i permessi di lavoro: nell’anno in corso, rispetto al 2017, secondo l’azienda il tasso di assenze dal lavoro è cresciuto del 2%.
Pronta e ferma reazione dell’Orsa (organizzazione sindacati autonomi e di base) che attraverso il suo segretario Adriano Coscia accusa Trenord di voler scaricare sui dipendenti la responsabilità delle soppressioni dei treni, che quotidianamente si verificano, replica il sindacato, per una mancanza strutturale di personale: «Il problema è che per garantire la circolazione regolare dei treni – sostiene Coscia – servirebbero fra i 150 e i 200 capitreno e macchinisti, che l’azienda deve ancora assumere».
Ridicolo. Per distogliere l'attenzione dal proprio clamoroso fallimento sistematico, che sbatte in faccia ai pendolari ben cento treni cancellati al giorno, l'azienda a controllo pubblico ma missione privata Trenord tenta di nascondersi dietro un dito, nella speranza di distogliere l'attenzione dalle proprie magagne indirizzando l'ira del pubblico contro la famigerata categoria degli assenteisti statali.
Ma allora, ci decidiamo? Se Trenord è statale, perchè continua a inseguire il profitto a colpi di carrozze di prima classe, treni speciali per eventi speciali, vendite di corsi d'inglese online e di spese al supermercato, e via di mercanteggiando?
Se invece non è statale, perchè ha un capitale al 100% in mano ad enti pubblici?
E comunque, tornando al discorso dell'assenteismo: una così esile percentuale giustifica un centinaio di soppressioni sistematiche al giorno, nonchè i treni non soppressi che sono continuamente guasti? Saranno mica in malattia anche i treni?
E che vogliamo dire di una dirigenza che, fino al disastro ferroviario di Pioltello, non si era accorta di dirigere un'azienda sotto organico, e ora taglia corse a più non posso perchè non ha il personale per gestirle (o meglio non può imporre straordinari continui a gente che comunque deve essere molto lucida e riposata per fare un lavoro così delicato)?

Ma, a dirla davvero tutta, non si riesce esattamente a capire perchè Trenord si dia tanta pena per addossare ad altri colpe che comunque non le vengono rinfacciate. Maroni Roberto, Sorte Alessandro e la loro giunta regionale della Lombardia (ora scaduta) hanno sempre difeso Trenord a spada tratta, deridendo, aggredendo e comunque ignorando qualunque organizzazione di cittadini tentasse di denunciarne malfunzionamenti, malagestione e disservizi. Fontana Attilio, subentrato a Maroni, emette messaggi fintamente irati in cui non muove mai vere critiche a Trenord, ma attacca e incolpa invece di volta in volta Rfi, Trenitalia, lo Stato, e chiunque gli faccia politicamente comodo: infatti, anche se sembra fare la voce grossa, Fontana sta solo allestendo una faccia minacciosa dietro la quale nasconde la stessa politica compiacente e connivente che portava avanti Maroni. Non stupisce, dato che entrambi sono parte del partito degli imprenditori rapaci chiamato Lega Nord.

Nella serata di lunedì 11 giugno 2018, va in scena l'ennesimo esempio della farsa tutta #LombardiaConcreta che solamente l'agghiacciante combinazione dei servizi di Trenord e di Rete Ferroviaria Italiana riesce a produrre in Lombardia, la regione che si vanta di essere più all'avanguardia di tutte.
La farsa va in scena in quel di Milano Centrale. Ma il sindaco Sala Giuseppe se ne frega, perchè i treni sono affari della regione Lombardia. Ma Fontana Attilio se ne frega, perchè Trenord adesso è affare di Trenitalia (mentre fino a pochi mesi fa era il giocattolo di Maroni Roberto). Ma Trenitalia se ne frega, perchè deve buttare i soldi dei cittadini italiani nell'Alta Velocità, al servizio dell'elite ricca. Ma Mazzoncini Renato, AD di Trenitalia rinnovato da un compiacente governo Gentiloni, se ne frega, perchè deve fare pressione per i lavori del ponte di Messina. Ma Ferrovie dello Stato se ne frega, perchè deve andare a investire in Grecia e in Iran, e non ha tempo per quegli straccioni piagnucolosi dei pendolari italiani. Forse potrebbe interessarsene Mattarella Sergio, se gli dicessimo che senza le ferrovie convenzionali per i lavoratori, l'Italia esce dall'Europa?

#LombardiaConcreta
Nella stazione di Milano Centrale, il treno 2077 Milano-Verona di Trenord delle 17:25 non parte alle 17:25.
Il capotreno non dà informazioni.
Alle 17:40, un annuncio sonoro a cura di RFI, all'interno della stazione, rende noto che "il treno 2077 è in partenza in ritardo". Senza spiegare il motivo.
Il capotreno non dà informazioni.
Alle 17:45, un annuncio sonoro a cura di RFI, all'interno della stazione, rende noto che "il treno 2077 partirà in ritardo per guasto al treno".
Il capotreno non dà informazioni. I passeggeri, però, lo vedono attendere per tutto il tempo, in silenzio, appoggiato con una mano alla motrice.
Ora, se il treno fosse guasto, il capotreno si starebbe forse impegnando per ripararlo. Invece il capotreno se ne resta fermo. Perchè RFI parla di treno guasto?
Un passeggero consulta il sito trenord.it, dove Trenord riferisce che i treni subiranno ritardi fino a 20 minuti a causa di un "guasto agli impianti di circolazione a cura di RFI tra le stazioni di Milano Centrale e Milano Lambrate".
Quindi RFI mente.

O no?

Il treno parte con 20 minuti di ritardo, e percorre la tratta fino a Pioltello e oltre procedendo sempre a velocità ridotta.
Ci sono ancora impianti di circolazione guasti, oppure è davvero guasto il treno?

Con i rimbalzi tra Trenord e RFI, il treno arriva a Treviglio con 30 minuti di ritardo. Senza che si sia capita la causa.

Il 2077 è un treno di modello Vivalto, acquistato da FNM con il denaro pubblico di Regione Lombardia. Sarebbe il colmo se si guastasse.
Eppure, accade periodicamente, perchè è noto che il modello Vivalto, concepito nel 2005, soffre di difetti di progettazione che lo assoggettano a guasti cronici che non si possono riparare in maniera definitiva. Lo sapevano tutti, tranne i dirigenti di FNM e i loro padrini mafiosi della Lega Nord che li hanno messi a sedere in quelle poltrone lautamente stipendiate.


Di certo le premesse per il 2077 non erano delle migliori.
Infatti il treno 2074 da Verona,  pur arrivando ben prima del suddetto guasto agli impianti di circolazione, cumula 35 minuti di ritardo. Di nuovo.

In seguito, il treno 2076, sempre da Verona, cumula 42 minuti di ritardo, Colpa del 2077?
 Il treno 2091 Milano-Brescia, invece dei soliti 50 minuti, cumula 45 minuti di ritardo. Di nuovo.

Non è curioso come gli impianti di circolazione a cura di RFI si guastino sempre negli stessi orari?
E quando non si guastano gli impianti di circolazione, è il treno 2091 stesso a guastarsi?


E non è incredibile come Trenord e RFI riescano a essere incompetenti e inefficienti ogni giorno, alla stessa ora, senza mai imparare dai loro stessi errori del giorno precedente?

E non è incredibile come i loro dirigenti non se ne rendano conto e non intervengano?

E non è incredibile come la giunta della regione Lombardia di Fontana Attilio non si renda conto dell'incapacità dei dirigenti di Trenord, scelti dalla stessa Lega Nord?

E non è incredibile come il ministero delle Iinfrastrutture (dell'ex ministro Delrio Graziano) e il ministero dell'Economia, e l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, non si siano mai resi conto dell'incapacità dei dirigenti di RFI?

In compenso, però, Trenord si permette di offrire biglietti dal prezzo speciale per chi voglia partecipare a un concerto, garantendone i treni.
Invece i lavoratori e studenti pendolari possono crepare in attesa sui marciapiedi roventi o dentro treni fermi per ore sotto il sole.

LombardiaConcreta

Sempre sulla linea Verona-Milano, Trenord propone il treno 2081  guasto e in ritardo di 13 minuti.

La giornata non è completa senza un po' di macello delle linee suburbane di #LombardiaConcreta.

Treni 23066 e 23083: cancellati per guasto al treno.

Treno 10683: cancellato. Senza spiegazione.
Treno 10688: cancellato. Senza spiegazione.





Ma voi godetevi il concerto e andateci col treno a prezzo scontato.




sabato 9 giugno 2018

9 giugno 2018: la linea ferroviaria "convenzionale" si sfascia, i treni regionali si guastano, il servizio ferroviario per i pendolari svanisce. Ma al Gruppo FS interessa solo spendere denaro pubblico per l'Alta Velocità Brescia-Verona

Alta Velocità, firmato il contratto di costruzione. Il Consorzio Cepav Due e Rete Ferroviaria Italiana hanno firmato l'accordo per il primo lotto Verona-Brescia.

Nel frattempo, però, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) lascia che la rete ferroviaria "convenzionale" vada a rotoli, lesinando ampiamente sulla manutenzione. E nessuno dei vari ministeri che controllano questa azienda totalmente pubblica ha mai avuto la decenza di intervenire contro i dirigenti e gli amministratori delegati che, convinti di dover inseguire solo il profitto, continuano a gestire le ferrovie statali come se si trattasse di una macchina per far soldi, a spese ovviamente dei contribuenti, dato che la costruzione delle strutture per l'Alta Velocità è tutta a carico dello Stato, che deve continuamente indebitarsi e pagare interessi stratosferici per anni.
Dovrebbe saperne qualcosa l'ex ministro Delrio Graziano, che rideva quando parlava del servizio ferroviario convenzionale, e applaudiva quando Moretti Mauro (ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, condannato per la strage di Viareggio) veniva premiato da FS per i profitti ottenuti. Sì, Delrio Graziano, lo stesso che quando è all'opposizione blatera di dover combattere il fascismo, ma che quando era ministro si accodava con gioia alla banda dei ricchi dirigenti che si ingrassavano a spese della cittadinanza, deridendola e sputandole metaforicamente in faccia a ogni occasione. Si vede che per Delrio questi abusi di potere non rientrano della categoria del male da combattere a tutti i costi (se a te ne viene comunque in tasca qualcosa).

Ed ecco un altro esempio della favolosa gestione (avallata da Delrio) con cui Rfi garantisce che le ferrovie lombarde non eroghino il servizio convenzionale per quei miserabili straccioni di pendolari.
Dopo due giorni di guasti agli impianti sulla linea Verona-Brescia, nonchè sulla linea suburbana per Varese, il giorno venerdì 8 giugno 2018 si verifica un guasto gli impianti di circolazione della linea Cremona-Milano, che resta paralizzata per più di un'ora.

Trenord si premura che la responsabilità di Rfi sia ben chiara: dopotutto, l'azienda controllata al 50% dalla regione Lombardia e voluta dalla Lega Nord (che ne sceglie i dirigenti) ha già un problema di 100 treni cancellati al giorno per mancanza di personale.



Trenord: Linea Cremona-Treviglio in tilt, e si allagano ancora i vagoni
Appena c'è cattivo tempo immancabili arrivano forti ritardi per la circolazione Trenord. Sul sito dell'azienda si legge che: a causa dei danni causati dal maltempo agli impianti lungo la linea sono previsti ritardi fino a circa 40 minuti.
Il treno 10452 (CREMONA 05:32 - MILANO PORTA GARIBALDI 07:24) è partito con 51 minuti di ritardo, a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
Il treno 10456 (CREMONA 06:04 - MILANO CERTOSA 07:57) oggi non sarà effettuato. Cancellato.
 Il treno 10462 (CREMONA 06:52 - TREVIGLIO 07:53) e il treno corrispondente 10455 (TREVIGLIO 08:07 - CREMONA 09:19) oggi sono cancellati.
Il treno 10462 (CREMONA 06:52 - TREVIGLIO 07:53) e il treno corrispondente 10455 (TREVIGLIO 08:07 - CREMONA 09:19) oggi sono cancellati
Il treno 10458 (CREMONA 06:35 - MILANO PORTA GARIBALDI 08:33) partirà con circa 20 minuti di ritardo, per un guasto agli impianti dovuto alle avverse condizioni meteo.
Il treno 10458 (CREMONA 06:35 - MILANO PORTA GARIBALDI 08:33) viaggia con 28 minuti di ritardo a causa delle avverse condizioni meteo lungo la linea che ha rallentato la circolazione dei treni
Il treno 10453 (TREVIGLIO 07:07 - CREMONA 08:19) è cancellato, a causa dell'eccessivo ritardo, dovuto alle avverse condizioni meteo lungo la linea.
Previsto un servizio bus TREVIGLIO-CREMONA alle ore 9:45 circa.
Inoltre, sulla pagina Facebook dei Pendolari di Romano, alcuni utenti hanno postato foto di vagoni invasi ancora dall'acqua, come successo circa un mese fa.
Le notizie date dal sito di Trenord.it, comunque, sono ottimistiche: oltre ai 6 treni cancellati, gli altri treni accumulano ritardi superiori ai 60 minuti.


Per non essere da meno, comunque, Trenord cancella il treno 10769 Milano-Bergamo.




Trenord cancella il treno 10802 Bergamo-Milano.




#LombardiaConcreta
Ovviamente, senza dare alcuna spiegazione della mancata erogazione del servizio.
La dirigenza Trenord, in quota Lega Nord, sa bene che Fontana Attilio si farà verbalmente in quattro per dare l'impressione che la colpa sia di altri.



Anche nel caos causato dalla paralisi della linea Cremona.-Milano,  Trenord  riesce a proporre treni in ritardo di 15 minuti, 20 minuti e 40 minuti, ma senza spiegare il motivo.
E il treno 20412 è cancellato per l'ennesimo guasto al treno. Qui Trenord fatica a scaricare la colpa su altre aziende, perchè è FNM a gestire il parco treni, ed FNM appartiene alla regione Lombardia oltre a detenere il 50% di Trenord, e la regione Lombardia è in mano alla Lega Nord, cioè il gruppo di potere che sceglie in maniera opinabile i dirigenti dell'azienda Trenord.



Curiosamente, sulla linea Brescia-Rovato, dove oggi non sono presenti danni agli impianti di circolazione (dopo due giorni di guasti), Trenord cancella il treno 10906 da Brescia a Rovato, senza motivo.







Il pendolare che arriva alla stazione di Milano Lambrate in ritardo, grazie al disservizio della letale accoppiata Trenord-Rfi, e cerca un treno per Milano Centrale dopo le ore 7:55, scopre che il treno 2648 delle 8:03 da Mantova ha 48 minuti di ritardo, mentre il 2292 da Parma delle 8:10 ha 8 minuti di ritardo. Sembra quasi che Trenord proprio non voglia saperne di non peggiorare una situazione già vergognosa.\



Alle 11:40, tra le stazioni di Cremona e Olmeneta, nella stessa giornata, si verifica un altro guasto agli impianti di circolazione.

Questo perchè Rete Ferroviaria Italiana ha già speso tutto il denaro pubblico ricevuto per i preparativi dei cantieri dell'Alta Velocità Brescia-Verona, che costa uno sproposito rispetto alla ristretta fetta di popolazione che servirà, ma è sicuramente prioritaria rispetto alla assai più numerosa fetta di popolazione che in Lombardia e nel Veneto si reca ogni giorno al lavoro con treni lenti,  sovraccarichi, scassati e pericolosi.

Sulle linee Bergamo-Milano , dove non sono presenti danni agli impianti di circolazione, i treni di Trenord continuano comunque a subire ritardi o a essere cancellati senza spiegazione. Ma le società del Gruppo Ferrovie dello Stato (che tramite Trenitalia gestisce il 50% di Trenord) sono interessate solo a riversare denaro pubblico e mezzi nell'Alta Velocità Brescia-Verona.

Numerose le segnalazioni evidenziate on line e segnalate dai pendolari bergamaschi, esasperati dai continui problemi. Ecco alcune segnalazioni di servizio.
08/06/2018 07:56
Il treno 10762 (BERGAMO 07:21 - MILANO PORTA GARIBALDI 08:31) viaggia con 14 minuti di ritardo perché altri treni ne hanno rallentato la corsa.
08/06/2018 07:32
Il treno 10760 (BERGAMO 06:53 - MILANO PORTA GARIBALDI 07:59) viaggia con 12 minuti di ritardo perchè, nella stazione di CALUSCO, è stato necessario effettuare un incrocio con un altro treno della direttrice.
08/06/2018 06:45
Il treno 10898 (MILANO PORTA GARIBALDI 07:03 - CARNATE USMATE 07:38) e il treno corrispondente 10899 (CARNATE USMATE 07:56 - MILANO PORTA GARIBALDI 08:26) oggi è cancellato a causa dell’eccessivo ritardo accumulato dal treno corrispondente.
08/06/2018 06:02
Il treno 10764 (BERGAMO 07:53 - MILANO PORTA GARIBALDI 08:59) oggi non sarà effettuato a causa di un guasto al treno che richiede un intervento di manutenzione in sede di deposito.
I clienti diretti a MILANO PORTA GARIBALDI possono prendere il treno 10766 (BERGAMO 08:21 - MILANO PORTA GARIBALDI 09:29). Mezz'ora dopo.
08/06/2018 07:30
Il treno 24761 (TREVIGLIO 08:38 - BERGAMO 09:08) oggi è cancellato . I clienti diretti a BERGAMO possono prendere il treno 24763 (TREVIGLIO 09:08 - BERGAMO 09:38).
Mezz'ora dopo.08/06/2018 06:30
Il treno 24760 (BERGAMO 07:50 - TREVIGLIO 08:20) è cancellato. 
I clienti diretti a TREVIGLIO possono prendere il treno 24762 (BERGAMO 08:20 - TREVIGLIO 08:50).  Mezz'ora dopo.

venerdì 8 giugno 2018

7 giugno 2018: i favolosi treni nuovi comprati dalla Lega Nord tramite FNM per la Lombardia continuano a guastarsi senza sosta

#LombardiaConcreta
Giovedì 7 giugno 2018. Il treno 2077 Milano-Verona delle 17:25 parte con 15 minuti di ritardo, senza spiegazione. I passeggeri scuotono sconsolatamente la testa, avendo visto il capotreno correre avanti e indietro lungo il marciapiedi, più volte. Palesemente, qualcosa si è di nuovo guastato.
Alle 17:45, quando il treno sosta senza motivo nella terra di mezzo dei binari tra le stazioni di Milano Centrale e Lambrate, il capotreno rende noto che il ritardo è dovuto a un guasto alle porte, ora risolto.
Quando arriva alle porte di Treviglio, il treno sosta ancora, senza spiegazione, cumulando 27 minuti di ritardo.
Quando entra in stazione, le informazioni sugli schermi a cura di RFI riportano 20 minuti di ritardo.
Il treno è gestito da Trenord, ma la manutenzione è di FNM. FNM è l'azienda che ha comprato questo nuovo treno, usando il denaro pubblico fornito dalla regione Lombardia.
FNM appartiene completamente a regione Lombardia: è a capitale e controllo pubblico.
Da anni, l'alleanza Lega Nord-PdL decide i nomi dei dirigenti di FNM.
Il treno 2077 guastatosi (nuovamente) oggi è di modello Vivalto, ed è stato messo in pista nel 2017, ed è stato annunciato trionfalmente dalla giunta della Lega Nord (con Sorte Alessandro) come un grade risultato, un favoloso investimento.
I treni di modello Vivalto sono in circolazione dal 2005, ed è da più di dieci anni che i loro difetti congeniti di progettazione sono noti. Le porte e l'aria condizionata di questi treni sono costruiti male, continuano e continueranno sempre a guastarsi, e non vi si può porre rimedio.
Specialmente se la manutenziome è eseguita al risparmio (e infatti nel 2017 FNM esaurì le scorte di ricambi nei magazzini).

Questa è l'opera della dirigenza voluta dalla Lega Nord della Lombardia. Questa è la #LombardiaConcreta.

Di conseguenza, il treno 2078 da Verona ha un ritardo di 20 minuti.

Il treno 2091 Brescia-Milano ha 16 minuti di ritardo a causa del guasto a un treno di un'altra impresa. Certo, Trenord si premura di precisare che non è colpa sua: come visto nei giorni precedenti, quando il 2091 tarda per colpa di  Trenord, cumula infatti 50 minuti di ritardo.
Anche il treno 10901 per Brescia ha 16 minuti di ritardo a causa del guasto a un treno di un'altra impresa. Perchè non possono sempre e solo essere i treni di Trenord a sfasciarsi: #LombardiaConcreta a volte deve lasciare spazio agli sfaceli causati dalle altre aziende del Gruppo Ferrovie dello Stato, il quale preferisce concentrarsi su servizi elitari come l'Alta Velocità, strapagata col denaro di tutti, e messa al servizio di una ristrettissima elite.



mercoledì 6 giugno 2018

6 giugno: rispetto alla paralisi di 8 linee ferroviaria suburbane durata un'ora del giorno precedente, le cancellazioni e i ritardi di oggi sembrano una sciocchezza. A tanto ci ha ridotti la disperazione.

6 giugno 2018.

Trenord cancella il treno 10803 Milano-Bergamo.



Il treno 2074 Verona-Milano di Trenord accumula 27 minuti di ritardo.









Il treno 2068 Verona-Milano di Trenord accumula 32 minuti di ritardo.









Incredibilmente, se paragonata agli standard dei disservizi e della mancata erogazione del servizio di Trenord, questa è una giornata con un livello di servizio accettabile. Come dicevano i personaggi di Leo Ortolani nella serie "Venerdì 12", dopo essere stati a dieta per mesi, anche il cibo per i criceti sembra squisito.

MilanoToday pubblica un resoconto preciso della paralisi ferroviaria di otto linee suburbane della Lombardia del 5 giugno, durata più di un'ora.


#LombardiaConcreta
Treno fermo a Dateo: ritardi e cancellazioni su otto linee Trenord
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Circolazione sospesa su otto linee Trenord.

Un treno guasto, fermo nella stazione di Milano Dateo. E un blocco quasi totale perché il problema - Trenord dixit - "non è risolvibile in tempi brevi". 
Ritardi fino a 100 minuti e cancellazioni su otto linee ferroviarie.
I disagi sono iniziati alle 8.10, quando un treno regionale - il 23216, Lodi-Saronno delle 7.23 - ha avuto un guasto e si è fermato tra Milano Porta Vittoria e Milano Lancetti. 
L'azienda è stata costretta a interrompere la circolazione del Passante ferroviario.
"Gravi criticità" - il termine tecnico utilizzato da Trenord per indicare lo stop alla circolazione - sono state segnalate dalla stessa azienda sulle linee Novara-Milano-Treviglio, Alessandria-Milano, Stradella-Milano, Asso-Milano, Saronno-Lodi, Mariano-Milano, Treviglio-Milano-Varese, Milano Rogoredo-Milano Bovisa. 
Pesantissimo il bilancio, fornito da Rete ferroviaria italiana alle 9.30, quando la circolazione è ripresa gradualmente:
"I convogli in viaggio hanno accumulato ritardi fino a 100 minuti, mentre 14 regionali sono stati cancellati e 10 limitati nel percorso".



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martedì 5 giugno 2018

Martedì 5 giugno 2018: traffico ferroviario della Lombardia paralizzato da un treno di Trenord guasto in un tunnel. E poi ancora ritardi, cancellazioni, soppressioni fino a sera. Ma Trenord adesso cerca personale. ADESSO. Dov'è la giunta regionale della Lega Nord?

«Per affrontare le nuove sfide della mobilità e realizzare i nostri ambiziosi traguardi cerchiamo persone dinamiche e motivate». È il messaggio che compare sul sito dell’azienda di trasporti.
Le difficoltà per mancanza di personale sono note, Trenord corre ai ripari e mette online un bando per la ricerca di 100 macchinisti e 100 capotreno.
Con il massimo della spudoratezza tipico di chi sa di restare comunque impunito, non importa i danni e i disastri che causi, l'azienda a controllo pubblico Trenord ha il coraggio di parlare di "nuove sfide" e "ambiziosi traguardi", quando ormai ogni giorno fallisce nell'erogare il servizio ferroviario quotidiano per i pendolari, e vomita una incessante sequela di cancellazioni, limitazioni, ritardi a tutte le ore e su ogni tratta, a causa di treni guasti, personale insufficiente, incompetenza, e scuse sempre più patetiche. Senza dimenticare come Trenord, dopo anni di malagestione, sia ancora incapace di individuare le tratte e le fasce orarie sovraccariche, e insista per erogare treni con capienza insufficiente e numero di corse inadatto alla grande affluenza di passeggeri.

L'Eco di Bergamo parla di Trenord che "corre ai ripari", rendendo la situazione ancora più comicamente ridicola: da anni i passeggeri denunciano il progressivo sfacelo dell'azienda; e da anni i ferrovieri scioperano per protestare contro gli eccessivi straordinari da organico sottodimensionato; e da anni la Lega Nord di Maroni Roberto e Fontana Attilio, e degli alleati tipo Sorte Alessandro, insiste nel negare il problema e attribuire le colpe sempre e solo a terzi, rifiutando di prendersi qualunque responsabilità, nonostante sua sia la scelta della dirigenza di Trenord, formata da amici e raccomandati che da anni dimostrano sistematicamente di vivere del tutto disconnessi dalla fallimentare realtà dell'azienda, quasi fossero la classe dirigente del Partito Democratico.

L'Eco perde anche l'occasione di chiedersi se non sia il caso che Trenord pubblichi un annuncio economico anche per cambiarsi una dirigenza che ha continuato per anni a non accorgersi di dirigere un'azienda sotto organico, fino ad arrivare allo sfacelo quotidiano.

Parlando di sfaceli, la giornata di lunedì 4 giugno 2018 si caratterizza nella mattinata per un guasto agli impianti di circolazione tra Rovato e Chiaro sulla linea Verona-Brescia-Milano, e un guasto agli impianti di circolazione della linea suburbana per Varese, oltre che un treno 2074 Verona-Milano cancellato.
#LombardiaConcreta

Tutto qui? Rispetto alla pioggia di mancate erogazioni di servizio degli ultimi quattro mesi, è un'inezia. 

E qualcuno comincia biecamente a insinuare con malizia che la dirigenza di Trenord abbia finalmente recuperato dignità, e sia riuscita a volgere gli sforzi dell'azienda ad erogare il servizio previsto, invece che vantare utili, lesinare sulla manutenzione, tagliare le corse, vendere i corsi d'inglese e le assicurazioni sul sito, impiegare i treni per i grandi eventi, e insomma fare tutto tranne che servire il necessario servizio pubblico ai lavoratori, per dare loro un trasporto economico, combattere il traffico su ruota e tenere a freno lo spaventosi inquinamento atmosferico che grava come un feretro su tutta la Pianura Padana.

#LombardiaConcreta
#LombardiaConcreta
Ovviamente Trenord reagisce con fierezza a simili maldicenze dettate dal meschino malanimo di pendolari ignoranti che non sono neppure capaci di essere grati per il servizio che non viene loro sistematicamente erogato, dai tagli delle corse alle soppressioni ai ritardi di 50 minuti alla totale mancanza di informazioni e assistenza quando sono prigionieri di un treno fermo da un'ora, con finestrini sigillati, nessun ricambio di aria, temperatura che aumenta.



#LombardiaConcreta
Ed ecco quindi che nella mattinata di martedì 5 giugno 2018 un treno di Trenord su una linea suburbana si guasta all'interno di un tunnel, e paralizza almeno tre diverse linee suburbane (Varese-Treviglio, Saronno-Albairate, Novara-Treviglio), causando una quantità agghiacciante di soppressioni, limitazioni e ritardi stratosferici, qui riportati solo in parte.

E' #LombardiaConcreta di Maroni Roberto e Sorte Alessandro e Fontana Attilio in tutto il suo fulgore.


#LombardiaConcreta
Dieci treni cancellati: 24117, 24124, 24133, 10633, 10632, 10623, 10628, 24149, 24114, 24140

Sei treni limitati (parzialmente cancellati): 10638, 10637, 10630, 10625, 24122, 24115

Quattro treni con ritardo di 20, 32, 96, 105 minuti: 23022, 10629, 23012, 10610

Nel pomeriggio, lo sfacelo del disservizio di Trenord continua imperterrito.


Treno suburbano 10641: guasto al treno, e 15 minuti di ritardo.

Treno 10669: cancellato a Milano Certosa. Da notare che è un treno delle 18:18, ma la cancellazione viene comunicata alle 13, con CINQUE ORE DI ANTICIPO. PERCHE', signor Fontana Attilio? PERCHE'?

Treno 10636: 24 minuti di ritardo.

Treno 23039: 18 minuti di ritardo per guasto ad altro treno.

Treno 10850: guasto al treno, 12 minuti di ritardo.

Treno 10853: 13 minuti di ritardo.

#LombardiaConcreta

Treno 2069: guasto al treno, 37 minuti di ritardo.




Nella serata, le prove che Trenord sia davvero un'azienda svaniscono come nebbia al sole, perchè il caos regna sovrano ovunque ci si volti, sulla linea Milano-Brescia-Verona.


Treno 2074: 45 minuti di ritardo.










Treno 2075: cancellato.




Treno 2080: cancellato per guasto al treno. Ai passeggeri viene detto di prendere il treno che parte un'ora dopo.

Treno 2091: 63 minuti di ritardo per "ritardo del treno corrispondente, che ha avuto un guasto che si è ripresentato al momento della partenza". ANNUNCIO CHE VINCE IL PRIMO PREMIO DEL CONCORSO "IL CAPOLAVORO DELL'ASSURDO".

E' martedì sera, ma il 2077 è sovraccarico come se fosse il fine settimana (cosa che Trenord non ha ancora notato e comunque non sa come gestire perchè Trenord si occupa solo di vendere corsi d'inglese e assicurazioni sul proprio sito internet).

A cosa è dovuto il sovraccarico?
Alla cancellazione del precedente treno 2075, a cui Trenord non ha offerto la minima soluzione alternativa.


Atto finale (?) almeno per oggi della farsa aziendale di Trenord. Cancellato il suburbano 10668. Cancellato il 24797.


domenica 3 giugno 2018

1° giugno 2018: se un treno è stracolmo, aspettate mezz'ora per prenderne un altro. Trenord non ci pensa nemmeno ad aumentare le corse o la capienza.

Il treno deragliato a Pioltello. Mancano i documenti del giunto
Nel caso del treno 10452 che lo scorso 25 gennaio deragliò nei pressi della stazione di Pioltello, nel Milanese, causando tre morti e cinquanta feriti, si è creato anche un «mistero» sulla ditta che ha fabbricato e sul periodo di costruzione dell’ormai noto giunto con problemi di manutenzione. Giunto collocato nel cosiddetto «punto zero» dove si staccò un pezzo di rotaia che causò il deragliamento.
Da quanto si è saputo, infatti, mancano i documenti che permetterebbero di sapere chi l’ha costruito e quando, e gli inquirenti e i loro consulenti stanno compiendo accertamenti per scoprire questi elementi necessari per svolgere le analisi irripetibili previste e che sono, dunque, slittate.
Da quanto risulta, infatti, questo genere di giunti che saldano le rotaie vengono fabbricati sia da Rete ferroviaria italiana che da ditte esterne. E in questo caso, però, mancano agli atti dell’inchiesta le carte da cui si possa evincere il nome dell’azienda costruttrice e il periodo di fabbricazione. Inoltre, lo stesso giunto non presenta elementi utili per arrivare a capire chi l’ha costruito.
Qualcuno si ricorda le dichiarazioni dell'ex ministro Delrio Graziano in merito? Generiche e dozzinali promesse di trovare i responsabili, con precisazioni imbarazzanti del tipo "se i responsabili esistono".
Si tratta dello stesso personaggio che ora è sceso in piazza col PD a denunciare tutti i possibili orrori del governo di cui lui non fa parte.
Com'è possibile che Delrio si svegli adesso, ma abbia dormito per tutto il tempo in cui era ministro e aveva quindi il potere di colpire gli orrori di competenza del suo ministero, quegli stessi orrori che i pendolari di tutta Italia denunciavano a piè sospinto, e che i disastri ferroviari mettevano ancora più in evidenza?
Forse l'ex ministro non dormiva, ma di certo Delrio Graziano era nella platea ad applaudire, insieme a alla dirigenza di FS e Trenitalia, tutta cinicamente festante, mentre all'ex amministratore delegato di FS Moretti Mauro veniva elargito il premio di una tessera di viaggio gratutita a vita. Stiamo parlando dello stesso Moretti Mauro che è stato condannato a 7 anni in primo grado per la strage alla stazione di Viareggio (32 morti).
Delrio era in platea ad applaudire il riconoscimento conferito a questa persona.
Lo stesso Delrio che ora pretende di essere credibile mentre denuncia complicità e malcostumi e immoralità altrui. 
Nel frattempo, i cittadini fanno i conti con la malagestione dell'azienda pubblica RFI, proseguita imperterrita per tutta la sua carica di ministro delle infrastrutture, apparentemente più interessato a inseguire la modernità elitaria e classista dei Frecciarossa per accorgersi che il Gruppo Ferrovie dello Stato risparmiava sulla manutenzione ordinaria delle infrastrutture per fare profitto.

Intanto, sempre in Lombardia, i frutti avvelenati della malagestione di Trenord, azienda a dirigenza scelta accuratamente dalla Lega Nord per anni, continuano a minare il trasporto ferroviario della regione, che va ormai a pezzi da mesi, sotto lo sguardo indifferente di Fontana Attilio, che non ha ancora pronunciato una sola parola di autocritica per lo schifoso lavoro svolto sinora dal suo partito.

1° giugno 2018. Treno 10907 Milani-Brescia: per guasto al treno, cumula un ritardo di 25 minuti. Treni obsoleti, manutenzione di FNM assente o insufficiente, pessima programmazione di Trenord. Serve altro?


Treno suburbano 23064 Treviglio-Varese. Cancellato fino a Gallarate. E con 6 minuti di ritardo.









#LombardiaConcreta

Dopo anni di corse Milano-Verona delle fasce orarie di punta con un'enorme affluenza che sovraccarica il treno di passeggeri (e bagagli) (e cani) (e cose indicibili), specialmente nei fine settimana o prima di lunghi periodi di feste, cosa ha imparato Trenord?
Nulla.
Dopo anni di treni sovrasaturi (che causerebbero una strage in caso di incidente), Trenord continua a erogare treni con frequenza e capienza insufficiente per consentire ai cittadini lombardi e veneti di viaggiare con dignità e sicurezza.
E cosa ha fatto la Lega Nord, al governo della regione Lombardia, col controllo di FNM che possiede il 50% di Trenord, e con il potere di decidere le persone da porre alla dirigenza di Trenord?
Nulla.
O meglio: nulla eccetto difendere Trenord a spada tratta (come faceva l'assessore Sorte Alessandro) ogni volta che i pendolari protestavano per le vergognose condizioni di viaggio, la fatiscenza dei convogli, l'approssimazione del servizio. Ovviamente facendo passare i pendolari per visionari, idioti piagnucolsi o avversari politici camuffati.
Il risultato dell'intelligenza dei dirigenti della Lega Nord è quello che si può osservare ogni giorno nelle stazioni ferroviarie della Lombardia.
Ma non è finita: sul treno 2077, il capotreno ha un sussulto di dignità, si rende conto che alle 17:15 il treno è già saturo (e mancano ancora dieci minuti alla partenza), e così diffonde un messaggio sonoro per suggerire ai passeggeri diretti a Brescia o Treviglio di utilizzare il treno 2091 delle 17:50.
La risposta più immediata che sorge alle labbra di ogni passeggero in questione, ovviamente, è: "secondo te io devo buttare via altri 25 minuti di attesa in questa stazione dal calore soffocante, dopo una massacrante giornata lavorativa iniziata prestissimo per poter arrivare al lavoro in orario nonostante i disservizi di Trenord?"
La seconda risposta è: "E se poi il 2091 fa la stessa fine di ieri sera, con 51 minuti di ritardo?". Come già raccontato su questo blog, il treno 2091 fa parte della categoria di treni per Brescia con una lunga storia di vergognosa gestione ferroviaria da parte di Trenord (che taglia le corse per risparmiare) e Trenitalia (che sposta gli orari delle corse, incurante del disagio causato ai miserabili pendolari del servizio "convenzionale", per avvantaggiare invece i FrecciaRossa con il loro ridotto carico di passeggeri delle classi più abbienti) , davanti alla quale la Lega Nord della regione Lombardia si è dimostrata impotente e incapace di opporre alcun veto.
La terza risposta è: "Se avessi voluto buttare via così tanto tempo, caro capotreno, avrei potuto prendere un treno suburbano dalla vicina stazione di Milano Repubblica, sperando invano che non sia vittima delle quotidiane cancellazioni che affliggono sistematicamente le linee suburbane gestite da Trenord".
Alla fine, il treno 2077 parte:  oltre a viaggiare sovrasaturo, con bagagli, cani, famiglie e persone pigiate ovunque nelle anguste carrozze "nuovissime" ma progettate da un sadico o da un pigmeo, il treno accumula 16 minuti di ritardo.

E questo è il viaggio dei passeggeri fortunati.


Il treno alternativo 2091 Milano-Brescia accumula 51 minuti di ritardo.

Questa volta la colpa è della malagestione di RFI, per la quale bisogna ringraziare anche il miope e ipocrita ex ministro Delrio Graziano di cui si parlava a inizio articolo: infatti, è un guasto agli impianti di circolazione del nodo ferroviario di Milano a paralizzare la circolazione dei treni in Lombardia.
Come se non bastasse, sempre grazie all'efficienza tecnologica di RFI, gli schermi con gli orari dei treni di tutte le stazioni della regione si spengono.

Per una volta, lo sfacelo del disservizio lombardo non è merito della Lega Nord e di Trenord, ma come già detto, è solo un caso di un quadro più colossale che mescola incompetenza, clientelismo, connivenza e asservimento agli interessi economici di entità che non sono i cittadini italiani.

Aggiornamento relativo al 30 maggio 2018:
Nove treni cancellati sulla linea S9 Saronno-Seregno-Milano-Albairate, sostituiti da Trenord solo con due bus
Nove treni cancellati, altri limitati nel percorso. E per sopperire alla mancanza di convogli sono stati istituiti due autobus sostitutivi. Tradotto? I pendolari devono arrangiarsi con i propri mezzi. Giornata da incubo quella di mercoledì 30 maggio sulla linea S9 Saronno-Seregno-Milano-Albairate, direttrice che dalla provincia di Varese arriva in Brianza attraversando la città di Milano, linea gestita da Trenord. 
Le cancellazioni, come riportato sul sito dell'azienda, sono state annunciate due minuti dopo la mezzanotte di mercoledì, ma sul portale non c'è nessuna spiegazione. Nessun guasto tecnico. Nessun incidente. Niente. Per questo la motivazione, secondo quanto trapelato, sarebbe dovuta alla cronica mancanza di personale Trenord. 
L'azienda non riuscirebbe a concedere gli straordinari ai (pochi) dipendenti in organico. L'equazione è presto fatta: pochi dipendenti, nessuno straordinario: riduzione del servizio e quindi treni cancellati. Trenord, interpellata per un chiarimento, non ha ancora fornito alcuna risposta.
#LombardiaConcreta



sabato 2 giugno 2018

Cancellazioni e guasti per i treni della Lombardia: la soluzione di Trenord è chiudere le biglietterie per aumentare i profitti

L’allarme lanciato dai comitati pendolari e da alcuni sindaci della località con la biglietteria a rischio soppressione. Tra le biglietterie da chiudere ci sarebbero Chiari, Rovato e Iseo per stare nella vicina provincia di Brescia , ma nessuna in Bergamasca.
Bergamo e il suo territorio in materia hanno già dato. Ci sono infatti solo due biglietterie funzionanti nelle stazioni della nostra provincia: a Bergamo quella gestita da Trenitalia e a Treviglio quella gestita da Trenord. Alcuni mesi fa Trenord ha chiuso la biglietteria di Romano che era la terza in funzione nella provincia.
Tanto per dimostrare il valore nullo delle chiacchiere della amministratrice di Trenord, Farisè Cinzia, come dei suoi dirigenti che su internet insultano i "pendolari ignoranti", ecco l'ennesima dimostrazione di come Trenord miri solo a intascare il denaro pubblico per fare profitto senza erogare alcun servizio pubblico.

Come se non bastasse il clamoroso fallimento quotidiano di Trenord nel far girare i treni della Lombardia, martellati da cancellazioni e guasti dovuti a un organico sottodimensionato di cui la Lega Nord di Maroni Roberto non si era mai accorta, e a una mancata manutenzione da parte di FNM (altra azienda pubblica che mira solo a fare profitto o investire in altre Regioni a controllo leghista) di cui la Lega Nord della giunta della Lombardia (unica proprietaria di FNM) continua a non accorgersi, come dimostrano le chiacchiere di Fontana Attilio, che mira solo a tergiversare e a scaricare la colpa su terzi.

#LombardiaConcreta
Treno 10456 Cremona-Milano: ritardo di 14 minuti.
Alla stazione di Milano Lambrate, salta la coincidenza per Milano Centrale delle 7:49.








Il successivo treno per Milano Centrale, il 2090 da Brescia delle 7:53, ha un ritardo di 7 minuti.









Treno 10803 Milano-Bergamo: ritardo di 19 minuti.










#LombardiaConcreta
Treno 10922 Brescia-Sesto S. Giovanni: cancellato. Senza spiegazione.
Treno 2074 Verona-Milano: ritardo di 18 minuti. Causa ritardo di altro treno.




Treno 2074 Milano-Verona: ritardo di 8 minuti. Senza spiegazione.









Treno 2076 Verona-Milano: ritardo di 28 minuti.  Senza spiegazione.










#LombardiaConcreta
Treno 2091 Milano-Brescia: ritardo di 50 minuti.








Treno 23064 Treviglio-Varese: cancellato fino a Milano Certosa per guasto a un altro treno.










#LombardiaConcreta
Treno 23067 Varese-Treviglio: cancellato a Milano Certosa per guasto al treno.

Treno 23061 Varese-Treviglio: ritardo di 13 minuti.