Venerdì 5 aprile 2019.
Nella serata, i miglioramenti di cui parla Piuri Marco, amministratore delegato di Trenord, continuano a dimostrarsi inesistenti (se non in termini di denaro che Trenord risparmia sulle corse tagliate e presenterà nel 2020 come "utili"?).
Stazione di Milano Lambrate.
Alle ore 17:22, il treno 10727 Milano-Brescia delle 17:22, previsto per il binario 1, non è ancora stato annunciato.
Alle ore 17:24, RFI rende finalmente noto che il treno 10727 arriverà al binario 7. Ovviamente il treno arriva con 5 minuti di ritardo, ma RFI omette di comunicarli.
Tutto ciò è un'inezia rispetto all'inettitudine con cui da RFI e Trenord viene gestito il treno 2629 Milano-Bergamo, che dovrebbe arrivare alla stazione di Milano Lambrate alle 17:13.
Alle 17:24, cioè 11 minuti dopo, RFI annuncia che il treno arriverà con 15 minuti di ritardo.
Com'è possibile che RFI tenga all'oscuro i passeggeri in attesa per quasi un quarto d'ora dopo l'orario previsto di arrivo?
Ma attenzione: RFI non rende noto che il treno 2629 è guasto, ed è ancora fermo nella stazione di Milano Centrale.
Si tratta di un modello Vivalto.
L'epilogo è ovvio: il treno 2629 è cancellato, ma solo dopo che Trenord e RFI hanno sottoposto i passeggeri in attesa di tornare a casa alla solita umiliante sequela di disinformazione, silenzi, mezze verità e mistificazione.
Sulla linea Milano Verona:
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