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venerdì 26 luglio 2019

26 luglio 2019:

Venerdì 26 luglio 2019.

#InLombardia, #lombardiaallavoro, #LombardiaConcreta, #lombardiaspeciale,
Treno 2096 Brescia-Milano: cancellato fino a Romano, parte con 15 minuti di ritardo.


















Dopo giorni di ritardo senza spiegazione, il treno 10456 Cremona-Milano è oggi cancellato. E' da notare che il giorno precedente il treno non aveva il solito convoglio di modello Vivalto, ma un catorcio molto più vecchio.
Conclusione: un'altra prova che è inutile usare denaro pubblico per comprare treni nuovi, se li si affida a una azienda come Trenord, che palesemente non è interessata a eseguire la manutenzione degli stessi. Gli unici che ancora fingono di non capirlo sono gente come Fontana Attilio e Terzi Claudia della Lega Nord, che insistono nello scaricare le colpe dello sfacelo del tarsporto in Lombardia su chiunque altro (Trenitalia, RFI, il PD, il M5S, il caldo, il freddo, il tiepido, il fresco, l'oroscopo).


giovedì 25 luglio 2019

25 luglio 2019: Il frutto del lavoro e della competenza e dell'onestà della Lega Nord in Lombardia si chiama Trenord

Il frutto del lavoro e della competenza e dell'onestà della Lega Nord in Lombardia si chiama Trenord.
Tutti, escludendo da una parte i politici della Lega Nord come Fontana Attilio e Terzi Claudia, e dall'altra i mezzi di informazione (TG Regione, Repubblica, l'Espresso) possono vedere coi loro occhi lo sfacelo quotidiano del servizio ferroviario pubblico della Lombardia, affidato alle rapaci mani dell'azienda Trenord (creata dalla stessa Lega Nord, insieme a Formigoni Roberto).
Tutti possono vedere i treni che si sfasciano in seguito a una vergognosa manutenzione che distrugge i mezzi nuovi e lascia andare a brandelli quelli vecchi, tutti possono vedere l'inadeguata gestione di un personale ferroviario palesemente sotto organico, tutti possono vedere come l'azienda Trenord persegua solo il profitto a colpi di tagli al servizio pubblico che è tenuta a erogare.
Ma cosa fa la Lega Nord?
Nulla.
Fontana Attilio e la sua cricca sono interessati solo a ripianare i colossali debiti contratti con opere tanto faraoniche quanto inutili: le autostrade che nessuno usa, BreBeMi e Pedemontana, perennemente indebitate, e perennemente risanate con il denaro pubblico.
E mentre la Lega Nord continua ad asfaltare la Lombardia e a promuovere l'inquinamento del traffico su gomma, la Lombardia è stretta nella morsa di un caldo torrido che non solo è causato proprio dall'inquinamento, ma danneggia ulteriormente anche i mezzi pubblici, come i treni di Trenord, che dovrebbero combatterlo.
Complimenti, Lega Nord. Continuate ad avanzare a colpi di autostrade e TAV per arricchire i vostri amici imprenditori.

Giovedì 25 luglio 2019.
Anche oggi, in una ristretta fascia oraria, su due linee ferroviarie prese a campione, i lavoratori pendolari della Lombardia possono osservare come lavora la Lega Nord e quali sono le sue vere priorità.


Treno 2091 Milano-Brescia delle 17:50: alle 16:26 è cancellato per guasto al treno.
Trenord propone ai passeggeri di attendere il treno delle 18:53, cioè subire 63 minuti di ritardo e accalcarsi insieme ai passeggeri regolari di un altro treno.
Treno 10730 Brescia-Milano: ritardo di 25 minuti per ritardo di altro treno.
Treno 10728 Brescia-Milano: ritardo di 44 minuti per guasto al treno.
Treno 10733 Milano-Brescia: cancellato per guasto al treno.


Stazione di Milano Lambrate. Ore 17:23.
Tra gli schermi guasti, quelli con le immagini storte, gli altoparlanti della sala d'attesa che non funzionano e numerosi altri segni dello sfacelo di questa stazione ferroviaria della #MilanoVistaDaNoi, l'azienda RFI omette nuovamente le informazioni sul treno 10727 delle 17:22.
Per puro caso, sugli schermi, il treno risulta ora in ritardo di 15 minuti. Chi è più incapace, tra Trenord e RFI, nel comunicare persino le informazioni così in ritardo?
Come sempre, RFI si dimentica che questa schifosa stazione non fornisce nemmeno uno schermo, sui marciapiedi dei binari, e non eroga alcun annuncio sonoro sul ritardo del 10727.
RFI ci sa spiegare come possono i passeggeri in attesa sui marciapiedi sapere del ritardo in atto?
Solo alle 17:27 RFI si rende conto della mancanza, ed eroga l'annuncio.

Intanto, il treno 2074 Verona-Milano è cancellato.

Treno 10732 Brescia-Milano: cancellato. Senza spiegazioni.




Treno 2076 Verona-Milano: ritardo di 13 minuti per guasto agli impianti di circolazione di competenza di RFI.
Ricordiamo che non un solo parlamentare della Lega Nord ha mai avanzato un'interrogazione per fare luce sulla sistematica inadeguatezza della gestione della rete ferroviaria lombarda da parte dell'azienda statale RFI.
E' molto comodo, adesso, per gente come l'assessore leghista Terzi Claudia, incolpare i precedenti governi delle inadempienze di Trenitalia e RFI. Ma Terzi Claudia deve anche spiegare perchè non un solo parlamentare leghista abbia mai aperto bocca in merito, denunciando questo palese scandalo.


Treno 23056 Treviglio-Varese: ritardo di 35 minuti per guasto agli impianti di circolazione di competenza di RFI.
Treno 23068 Treviglio-Varese: cancellato fino a Milano Certosa per guasto al treno.
Treno 23063 Varese-Treviglio: cancellato da Milano Certosa per guasto al treno.
Treno 23069 Varese-Treviglio: cancellato fino a Gallarate per motivo imprecisato.
Treno 23052 Treviglio-Varese: ritardo di 16 minuti per guasto agli impianti di circolazione di competenza di RFI.




Mentre Trenord affonda, la Lega Nord usa FNM (Ferrovie Nord Milano) per fare coprire i debiti spropositati dell'autostrada Pedemontana


Scrive Dario Balotta di Europa Verde:

Trenord, la principale controllata di Ferrovie Nord Milano (FNM), si sta sciogliendo sotto il caldo estivo provocando pesanti disagi ai pendolari lombardi, ma la capogruppo sembra avere altro a cui pensare, ovvero un nuovo cambio di proprietà dell’autostrada Serravalle.

Gallina dalle uova d’oro prima dell’ acquisizione del 79 per cento della super indebitata Pedemontana (che deve 350 milioni di euro ai suoi creditori), la Serravalle è dunque pronta a un ennesimo cambio di mano, dalla Regione a una sua controllata, FNM quindi ancora a se stessa.
Definita perfino su Wikipedia “azienda che tradizionalmente garantisce, con grande puntualità e generosità, consulenze e poltrone agli amici del presidente di turno”, Ferrovie Nord ora parla di un obiettivo “roboante” quanto indefinito, la costituzione del primo polo integrato della mobilità ferroviaria e stradale in Lombardia.
In realtà, dietro questa acquisizione non si nasconde altro che la lunga crisi di Pedemontana, con i lavori fermi da 5 anni, con 200 milioni di debiti con le banche, 50 milioni con la Serravalle, 100 milioni con il comune di Milano (l’equivalente del valore delle azioni restituite), e soprattutto la mancanza in cassa degli oltre 500 milioni previsti dalla Convenzione firmata con lo Stato.
Un mancanza che dovrà essere coperta dal nuovo socio di maggioranza (FNM) entro 9 mesi, sperando così di ottenere in cambio i 2 miliardi di prestito necessari ad avviare il completamento dell'opera. Se l’appuntamento verrà mancato, salterà la defiscalizzazione e l'opera sarà defunta.
L’acquisizione della maggioranza di Serravalle sarebbe una scelta di campo che snaturerebbe Ferrovie Nord, il cui core business non sarebbe più il trasporto ferroviario ma quello stradale, senza contare le conseguenze che avrebbe sul titolo di FNM in Borsa il tentativo di recuperare 850 milioni per un'avventura autostradale impossibile.